martedì 25 novembre 2008

Acquisti a Bologna - Parte 2

Seconda e ultima parte dedicata agli acquisti di Bologna.

Arvo Part - Fratres / Festina Lente / Summa / Cantus in memory of Benjamin Britten - Naxos, 1997

Due delle composizioni di questo disco (Fratres e Cantus...) erano presenti, in versioni differenti, nel primo storico lavoro del compositore estone: "Tabula Rasa". In particolare Fratres viene eseguito in ben otto combinazioni strumentali diverse.






This Mortal Coil - Filigree & shadow - 4AD, 1986

Secondo lavoro per il progetto di Ivo, il fondatore dell'etichetta 4AD, che vede coinvolti musicisti di gruppi come Cocteau Twins (Simon Raymonde), Dead Can Dance (Peter Ulrich), Dif Juz, Colour Box, The Wolfgang Press. Mancano in questo episodio le voci di Liz Frazer (Cocteau Twins) e Lisa Gerrard (Dead Can Dance), ma non per questo il lavoro è meno affascinante; ricordo che all'epoca qualche recensore aveva parlato di "musica per rifugi atomici". Atmosfere raffinate e malinconiche.



Pink Floyd - The Piper At The Gates Of Dawn (2 CD) - EMI, 1967/2007
Pink Floyd - Ummagumma (2 CD) - EMI, 1969/1994

Poco da dire su questi due dischi dei Pink Floyd, solo che l'edizione in 2 CD di "The Piper At The Gates Of Dawn" presenta le versioni "mono" e "stereo" con missaggi differenti. Esiste anche una edizione in 3 CD dove nel terzo disco trovano posto una serie di brani usciti all'epoca su 45 giri.














domenica 9 novembre 2008

Acquisti a Bologna - Parte 1

Questo è quello che ho acquistato sabato 25 ottobre a Bologna: per la maggior parte si tratta di dischi di musica contemporanea, approfittando dei prezzi appetibili della collana Naxos.


Toru Takemitsu

Toru Takemitsu è un compositore giapponese scomparso nel 1996, il primo contatto è stato tramite un articolo apparso su Deep Listenings nel 2002. Quello che ne emergeva, a parte la descrizione di un particolare tipo di musica a metà strada tra occidente e oriente, era soprattutto la scarsità di registrazioni esistenti e la loro difficile reperibilità. Qualche anno fa ero riuscito ad ascoltare un CD della Deutsche Grammophone "I hear the water dreaming" che mi aveva incuriosito; quest'anno a Bologna con mia grande sorpresa ho trovato parecchio materiale a prezzi decisamente contenuti:

  • A Flock Descends into the Pentagonal Garden / Spirit Garden / Dreamtime - Naxos, 2006


  • Toward the Sea / Rain Tree / Rain Spell / Bryce - Naxos, 2003


  • Spirit Garden / Orchestral Works (2 CD) - Brilliant Classics, 2001











John Cage - Sonatas and Interludes for Prepared Piano - Naxos, 1999


Cage è uno di quei compositori di cui si sente parlare molto, ma che ho il sospetto pochi ascoltino. Ho voluto provare questo disco che presenta delle composizioni per piano preparato, un pianoforte al cui interno vengono inseriti degli oggetti (viti, pezzi di plastica e altro) per modificarne il suono.





Charles Ives - Symphony No. 3 / Washington's Birthday and other works - Naxos, 2003


Quello che mi interessa si trova negli "other works", e più precisamente il brano "The Unanswered Question" che nel libro "New Sounds" di John Schaefer veniva così descritto:

"Scritta nel 1906, questa incantevole opera per tromba, flauti e archi è musica New Age scritta sei o sette decenni prima che esistesse una tale cosa. Un vertice al quale molta della musica New Age non riesce nemmeno ad aspirare."

venerdì 17 ottobre 2008

In Edicola

Classix #19 - Ottobre/Novembre 2008







La copertina è dedicata ai Cream, ma all'interno troviamo anche:

  • Hawkwind, un lungo articolo che ripercorre la storia del gruppo analizzando i singoli album;
  • Keith Emerson, intervista e articoli sull'attività solistica del mitico tastierista;
  • Strawbs, articolo sulla storia di questo importate gruppo inglese con testimonianze del fondatore Dave Cousins e di Rick Wakemann;
  • Bernardo Lanzetti, intervista ad una delle voci più importanti della scena prog italiana degli anni '70.

Nella Cassetta delle Lettere

Mahavishnu Orchestra - Original Album Classics (5 CD) - Columbia, 2007


John McLaughlin - Original Album Classics (5 CD) - Columbia, 2007




Due cofanetti con i seguenti CD (le copertine sono in cartoncino e replicano quelle dei vinili originali, anche se non sono apribili):

Mahavishnu Orchestra:
  • The Inner Mounting Flame (1971)
  • Birds Of Fire (1973)
  • Between Nothingness & Eternity (1973)
  • Apocalypse (1974)
  • Visions of Emerald Beyond (1975)

John McLaughlin:

  • Shakti (1976)
  • A Handful of Beauty (1977)
  • Natural Elements (1977)
  • Electric Guitarist (1978)
  • Electric Dreams (1979)

Siti Musicali Informativi - Aggiornamenti di Ottobre

e/i Magazine (a cura di Darren Bergstein)

Dopo una pausa di quasi un anno (l'ultima serie di recensioni risaliva a dicembre del 2007), il sito ha ripreso la sua attività tramite un blog con aggiornamenti settimanali/bisettimanali. Tra le prime recensioni segnalo quelle dedicate alle uscite più recenti di Steve Roach: "A Deeper Silence", "Landmass" e "Empetus".

Electroambient Space (a cura di Phil Derby)

Il mese di ottobre presenta un'intervista ad un certo Evan Bartholomew, musicista ambient che ha anche collaborato con Steve Hillage; tra le recensioni troviamo Saul Stokes, una compliation della Hypnos, Indra, Stephen Parsick, Gert Emmens.

Perfect Sound Forever

Il numero di ottobre-novembre presenta un ottimo articolo suddiviso in quattro parti che analizza tutti i lavori dei Popol Vuh alla luce delle ristampe SPV, arricchito con testimonianze dirette del figlio di Florian Fricke. Davvero un buon lavoro.

giovedì 9 ottobre 2008

Nella Cassetta delle Lettere

Jeff Greinke - Lost Terrain - Silent, 1992

Il disco successivo a "Changing Skies" prosegue il discorso tra ambient e musiche del sud-est asiatico raccolte durante alcuni suoi viaggi. Ecco cosa dice Dal Soler nel libro "Trance & Drones":

"Changing Skies" e soprattutto "Lost Terrain" sono forse il più ispirato e riconoscente tributo anni novanta alla "On Land" di Eno. Ascoltando 'The Precipice', in particolare, la mente non può non volare sulle ali della nostalgia di 'Dunwich Beach, Autumn 1960', con le chitarre infinite di Michael Brook a chiudere in bellezza il capolavoro di Eno.

Il disco è stato segnalato tra i migliori del 1992 nelle playlist di Gasparetti, Ricci e Dal Soler pubblicate su Deep Listenings all'inizio del 1993.

The KS Circle - October 2008 - Issue no. 142 - 12 pagine

In questo numero:

  • "The KS Story" è la biografia di Schulze scritta inizialmente da Mueller nel 1986 per il libro "Eine musikalische Gratwanderung", successivamente ampliata e riscritta in inglese nel 1995/96 (e pubblicata anche in italiano a puntate su Deep Listenings). Non è intenzione di Mueller continuare ulteriormente la storia parlando degli anni successivi al 1996, ma la notizia è che sta riscrivendo una nuova (lunga) versione in tedesco.
  • Un ulteriore testimonianza del concerto di Schulze e Lisa Gerrard al Festival di Loreley, dopo quelle pubblicate nel numero precedente.
  • Il più stupido fan di Schulze: così si è descritto un certo Daniel di Dresda, che per anni ha ascoltato una stampa errata di "Dreams" contenente in realtà un quartetto che eseguiva musiche di Schubert...

giovedì 2 ottobre 2008

Nella Cassetta delle Lettere

Celer - Nacreous Clouds - and/OAR, 2008

Dietro il nome Celer si nasconde la coppia, marito e moglie, Danielle Baquet-Long e Will Long, che hanno al loro attivo una serie di CDr prodotti in proprio e alcune uscite ufficiali. Questa è la più recente. Si tratta di un lavoro di evidente impostazione ambient, ispirato alle "Nacreous Clouds" (in italiano "Nubi Madreperlacee"), un particolare tipo di nuvola che si trova nelle regioni antartiche. La principale caratteristica che differenzia quest'opera da altre dello stesso genere è il fatto che ci sono ben 37 brani di breve durata (anche se il CD alla fine dura più di 78 minuti), oltre ad una assenza di processi addizionali tipo il riverbero.


SPK - Zemia Lehmanni - Songs of Byzantine Flowers - Side Effects/The Grey Area, 1986/1992

Un lavoro seminale emerso dal magma sonoro della musica industriale degli anni '80, che fonde rumorismo con spunti gotici, ispirato alla cultura bizantina. Un disco di grande fascino che ha retto il passare del tempo.